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Basilea 2
 
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Basilea 2

 

Basilea 2


Sotto questo nome è stato stipulato, tra tutti i paesi della comunità europea, un accordo attraverso il quale sono state stabilite le regole con cui le banche degli stati membri dovranno calcolare, in maniera univoca, il loro capitale e le modalità di valutazione della loro clientela.

Il capitale di ogni banca dipende direttamente anche dalla qualità e dalle caratteristiche dei prestiti concessi ai clienti, se ne deduce che le imprese-clienti delle banche- potranno subire indirettamente gli effetti del nuovo accordo, perché:
a. quanto maggiore è il rischio rappresentato dall’azienda, tanto maggiore è il capitale che la banca deve accantonare;
b. quanto maggiore è il capitale accantonato per l’azienda, tanto maggiori potranno essere i costi di gestione per la banca;
c. quanto maggiori sono i costi, maggiori saranno i costi del danaro a carico dell’impresa.

Se la rischiosità dell’Azienda è alta, alti saranno i costi, e sempre più gravose saranno le condizioni per la concessione di affidamenti di ogni tipo.
 

Il Rating


E’ una valutazione di merito creditizio che misura la probabilità d’insolvenza dell’impresa (Probability of default).
Quanto più bassa è tale probabilità, maggiore sarà la possibilità di ottenere finanziamenti e quindi minori saranno i loro costi.

Il provvedimento sull’accordo internazionale, conosciuto come Basilea 2, è entrato in vigore il 1° gennaio 2008. Il calcolo del rating si basa sullo storico degli ultimi tre anni.

La determinazione del rating ha una importanza nei rapporti non solo con le banche ma anche con tutti gli interlocutori che possono avere interesse a misurare la capacità patrimoniale e reddituale dell’azienda, quali fornitori, clienti, dipendenti ecc


Il Miglioramento del Rating


Certamente si può migliorare anche perché la banca ricevendo annualmente il bilancio aziendale col variare di questi varierà anche di conseguenza il rating. Anzi, il giudizio della banca, potrà anche variare nel corso dell’anno se nell’Azienda saranno intervenuti mutamenti tali da giustificarlo.
Dunque il rating può mutare:
attraverso cambiamenti all’interno dell’Azienda;
attraverso cambiamenti all’esterno dell’Azienda;
attraverso rettifiche in conseguenza di perizie.

Nel primo caso elementi importanti potranno essere un rafforzamento della capitalizzazione, un impulso nelle entrate o una sostanziale riduzione dei costi per una più razionale attenzione della gestione, oppure fusioni o trasformazioni che preludono ad evidenti miglioramenti della società. Il giudizio potrà anche variare in funzione dell’acquisizione di un manager esperto con esperienze già consolidate o di tecnici di settori altamente specializzati ed innovativi.

Nel secondo caso potranno verificarsi eventi, sul territorio, da spingere notevolmente in alto i ricavi, quali insediamenti di popolazione, influssi di moda, ricerche scientifiche che indicano nei prodotti di quell’azienda qualità particolari, ecc.

Il terzo caso è quello più importante. Attraverso le perizie e con il sostegno, nella fase processuale, dei legali, il cliente rivendica alla banca l’intero importo sottrattogli illegalmente.

A giudizio avvenuto o attraverso un accordo bonario, la banca restituirà all’azienda l’intero importo richiesto o parte di esso, comunque una cifra che, rientrando nelle casse dell’Azienda, è tale da modificare – in termini positivi – il bilancio.

Quell’importo restituito, però, è un importo accumulatosi negli anni precedenti e mancante nei bilanci di competenza: dunque, se questi importi non fossero stati presi abusivamente dalle banche, avrebbero determinato in bilancio risultati più favorevoli per l’Azienda ai fini di un giudizio di rating.

Da ciò si deduce che la banca dovrà variare i rating a suo tempo espressi, con giudizi che tengano presente delle variazioni avvenute in conseguenza del riconoscimento di aver sottratto ingiustamente parte del reddito prodotto dall’azienda.

In altri termini si dovrà valutare il danno subito negli anni, dall’impresa, in funzione di quei rating espressi attraverso parametri errati per sola colpa delle banche.

Da tutto questo si può facilmente capire quale grande importanza riveste un controllo assiduo e attento su tutte le operazioni aziendali con quegli Istituti di Credito con cui si è in relazione. Controlli scaturenti, naturalmente, da perizie complete e complesse o da controlli trimestrali eseguiti da tecnici, capaci e validi, nel settore.
 
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